Padova (TMNews) - Padova celebra Dante Moro, scultore del legno e della montagna con una mostra all'Oratorio di San Rocco, dal 17 maggio al 15 giugno. L'esposizione, curata da Sergia Jessi e Carlo Macca', ha tra i promotori Piero Ballarin e il filosofo Franco Chiereghin che ha curato un volume-saggio sull'artista."La presenza di Dante (Moro, Ndr) nella storia della scultura italiana del Novecenteo - ha spiegato Chiereghin - è essenziale e se non è stata finora riconosciuta è solo perché il suo carattere è sempre stato schivo e alieno da qualunque forma di pubblicità".Dante Moro nasce a Falcade nel 1933 nel Bellunese da una famiglia di artigiani contadini di grande sensibilità culturale. La madre gli recita interi canti della Divina Commedia e gli infonde l'amore per l'arte. Il padre lo introduce all'intaglio del legno che diventerà il materiale principale della sua opera."Tutte le sue figure - ha continuato Chiereghin - rimandano ad un 'oltre', ad un 'aldilà'. Sono radicate potentemente sulla Terra ma sono ripiene di un anelito di trascendenza".Moro ha partecipato alla XXI Biennale d'Arte di Venezia e la sua scultura ha la forza dell'arte romanica su cui si innesta il travaglio interiore e l'emotività dell'Espressionismo nordico. E' morto a Falcade nel 2009.