Roma (askanews) - Parte da Roma il viaggio globale di "Outcast", la nuova serie della Fox ideata da Robert Kirkman, artefice dell'enorme successo di "The walking dead", in onda da giugno in 127 Paesi. I protagonisti Patrick Fugit, Philip Glenister, Wrenn Schmidt, hanno presentato la prima stagione, ambientata in una cittadina della Virginia, dove si manifestano possessioni demoniache e si praticano esorcismi. Fugit interpreta Kyle Barnes, vittima di possessioni demoniache, che con il reverendo Anderson lotta contro le forze del male, aiutato anche dalla sorella Megan.Secondo FugitIN 00.56"Per The walking dead Kirkman aveva creato dei personaggi sopravvissuti ad una apocalisse, qui la cosa eccitante per me è che ha preso quello che ha imparato lì e lo ha portato in una nuova piattaforma, creando dei personaggi forti, profondi".Secondo Glenister e Schmidt ci sono due caratteristiche peculiari della serie.IN 01.41"Io penso che uno dei punti di forza di Outcast è che l'elemento orrorifico dello show sembra molto reale e quasi palpabile".IN 03.27"Credo che non sia mai paternalistico, fa sì che il pubblico segua l'onda, e questo funziona. Va in una certa direzione e poi va all'improvviso in un'altra direzione, che non ti aspetti".Le due serie di Kirkman hanno in comune l'elemento della paura e il soprannaturale coniugato con personaggi realistici. Per gli attori questo mix è unico.IN 07.59"Crea personaggi credibili con cui ti puoi confrontare, calati in contesti sovrannaturali, ma che avverti sempre come possibili. Non è finzione e non è realtà, è una sottile linea di mezzo".IN 08.23"Credo che alla fine tutto questo sia molto catartico: avere questa scarica di emozioni e adrenalina, canalizzate in modo sicuro. E' un intrattenimento straordinario".