Milano (askanews) - Un'idea di "ecosistema creativo" per creare un luogo terzo tra la casa e l'ufficio, dove la cultura e l'impresa possano trovare un punto d'incontro. Open More than Books si rinnova: la libreria di via Monte Nero che, in due anni di vita, ha fatto molto parlare di sé, sia per l'idea imprenditoriale sia per il cool della location, cambia ancora. E si conferma un luogo che, insieme a tanti altri fattori, ha contribuito a creare il nuovo volto più europeo della Milano degli anni Dieci. Giorgio Fipaldini, ideatore e amministratore delegato di Open, non nasconde la propria soddisfazione."Dobbiamo essere orgogliosi - ha detto - per quelle cose che nascono in Italia e le abbiamo fatte con tutte le difficoltà che si trovano in Italia. Ma di luoghi che uniscono la cultura con l'impresa, come è organizzato qui in Open, non ce ne sono all'estero. Abbiamo fatto una ricerca di mercato e siamo andati a vedere quelle librerie con caffetterie e qualcosa in più: non sono così".In sostanza il nuovo format, sviluppato sulla base delle indicazioni di 150mila ospiti e 500 aziende transitate da Open, prevede altre 60 postazioni di coworking, una nuova sala riunioni con terrazza e una biblioteca. E, sottolineano da Open, l'offerta di coworking costerà meno di un euro al giorno.Alla presentazione dell'ecosistema creativo è intervenuto anche l'assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno, che ha sottolineato il concetto di abitare la città. "C'è stata una trasformazione - ha detto al pubblico - dell'idea che la città è tutta da abitare, che tutti i luoghi possono essere abitati, non soltanto i propri appartamenti privati siano le abitazioni in cui passiamo del tempo, ma anche i luoghi dove lavoriamo, dove incontriamo altre persone, dove facciamo esperienze culturali, artistiche, creative, professionali, ricreative, siano però anche luoghi che vengono abitati".E la nuova Open si propone di rinnovarsi anche come punto di riferimento umano, culturale e creativo per la città.