La rivista Officina nasce nel 1955 per mano di Pierpaolo Pasolini, Roberto Roversi e Francesco Leonetti e si pone l'obiettivo di raccontare il nuovo mondo che sta nascendo: un Italia che cambia pelle, che vive il boom economico, una società intrisa di benessere.
Pasolini si interroga sulla lingua da usare per raccontare il cambiamento ma, contrariamente rispetto alla sua natura anticonformista, sulla lingua fa scelte legate alla tradizione usando, per esempio, la terzina dantesca. La rivista diventa dunque un laboratorio poetico, l' officina di una lingua che possa raccontare la trasformazione.