Milano (askanews) - Un percorso tematico attraverso l'arte italiana dagli anni Venti a oggi: cambia così il Cantiere del 900, il museo dedicato alle collezioni del XX secolo di Intesa Sanpaolo che è parte delle Gallerie d'Italia di Piazza Scala a Milano. Il direttore Beni Culturali del gruppo bancario, Andrea Massari, presenta così il nuovo allestimento. "Sono cambiate tante cose - ci ha detto - perché come dicono i consulenti aziendali, abbiamo voluto trasformare un vincolo in opportunità. Quindi abbiamo approfittato dell'allestimento della mostra sulla Grande guerra, che partirà alla fine di marzo, per ridurre, ma anche riallestire completamente il Cantiere del 900".Fin da nome, il progetto museale si caratterizza per una geometria variabile e un ragionamento, molto interessante, sulla musealizzazione temporanea. "Abbiamo dovuto ridurre - ha aggiunto Massari - e passare da 165 opere circa a 79 opere, più di metà delle quali però mai presentate al pubblico. Quindi questo è un primo punto. Secondo punto non è un allestimento cronologico, ma ha un criterio tematico".Con la curatela del professor Francesco Tedeschi, nelle sale dello storico palazzo della Comit si possono incontrare ora anche opere del futurista Giacomo Balla, un dipinto restaurato di grande impatto di Franco Guerzoni o i lavori, meno noti al grande pubblico ma apprezzati dai creatori della collezione, di Gigiotti Zanini. Senza dimenticare il suggestivo accostamento di un DeChirico ai proverbiali tagli di Lucio Fontana. "Sei temi - ha concluso il direttore - che poi sono sostanzialmente il bianco contrapposto al colore, il tempo contrapposto allo spazio e poi il curatore ha recuperato due temi classici dell'arte che sono la figura e il paesaggio".Il Cantiere del 900, dunque, continua a muoversi e offre ai milanesi, e a tutti coloro che arriveranno in città per Expo, l'opportunità di guardare ancora, e soprattutto da una prospettiva diversa, all'arte italiana del secolo scorso.