Roma (TMNews) - Novant'anni per la bella sede del liceo Terenzio Mamiani a Roma e il compleanno arriva con una mostra organizzata dall'associazione degli ex allievi, una raccolta di scatti che non solo racconta il liceo del quartiere Prati ma ripercorre la storia di Roma.C'è l'epoca della fondazione in un quartiere ancora deserto; il fascismo con le adunate, il dopoguerra, gli anni del boom con i ragazzi in cravatta e quelli della contestazione fra assemblee e capelli lunghi. Lucia Silvestri, ex alunna e membro dell'associazione Officine Terenzio:"E' stato difficile perché reperire il materiale è stato un po' complicato, perché molto dell'archivio storico del Mamiani è andato perduto; noi abbiamo puntato soprattutto sul materiale che ci è stato inviato da tutta Italia, da Roma, e da tante generazioni diverse di ex studenti del Mamiani che veramente hanno attraversato tutto il vecchio secolo". Il risultato, fino al 26 ottobre, è esposto nell'atrio dell'edificio di Vincenzo Fasolo, inaugurato nel 1924 a viale delle Milizie. Fu il primo costruito a Roma capitale per essere una scuola; sotto le sue arcate neobarocche hanno vissuto l'adolescenza decine di migliaia di ragazzi della borghesia di Prati. Non solo un'operazione nostalgia però, ma anche un'opera di testimonianza."Questa mostra per noi ha significato creare un filo conduttore fra diverse generazioni che hanno frequentato questa scuola. Il senso di appartenenza è innegabile; primo, perché è la scuola più bella d'italia, almeno per me che ci sono stata, secondo perché davvero rappresenta un pezzo di storia".