Verona (TMNews) - Uno sguardo sull'arte contemporanea che non trascura i grandi nomi, come Lucio Fontana o Giorgio De Chirico, ma che si connota soprattutto per l'attenzione agli artisti emergenti e alle nuove tecnologie. A Verona va in scena, fino a lunedì 14 ottobre, la nona edizione della fiera ArtVerona, appuntamento annuale per amanti e compratori di arte. Andrea Bruciati, nuovo direttore artistico, presenta la sezione On Stage. "Un'area di sperimentazione - ci ha detto - un laboratorio crudo dove la fiera diventa proposta curatoriale tout court, dove in qualche modo si respira un'aura di museificazione di giovani artisti".Silvia Evangelisti, per anni direttrice di ArteFiera, sottolinea invece l'importanza della proposta culturale dell'evento veronese: "La differenza - ha spiegato - tra quello che offre una fiera ben gestita e organizzata come ArtVerona è la selezione delle opere che vengono esposte".All'interno del laboratorio veronese, poi, spicca l'attenzione per il rapporto tra l'arte e la realtà aumentata, tra la creatività, di cui in mostra è esempio il lavoro dell'artista Aidan, e la stessa fruizione "portabile" delle opere d'arte. Temi rilevanti che dimostrano la necessità, anche per una fiera, di ragionare sul futuro dell'intero movimento e, perché no, della società.