Milano (TMNews) - Nicola Lagioia è uno di quegli scrittori che, nonostante i tempi difficili, danno respiro alla letteratura italiana. E dunque è grande la curiosità per il suo nuovo romanzo, "La ferocia", che esce nei Supercoralli Einaudi."Questo romanzo - ci ha detto - diversamente da quello che ho fatto fino a ora inizia con una scena che potrebbe essere la scena di un noir: c'è una ragazza nuda, insanguinata che cammina di notte sulla statale Taranto-Bari, poi viene ritrovata morta qualche ora dopo ai piedi di un autosilo a Bari, e si scopre che è la terzogenita di una ricca e potente famiglia barese di costruttori".L'ambientazione noir è però solo un espediente, che consente allo scrittore di affrontare il decisivo e classico rapporto il potere e l'amore. "Lo so che sembra retorico dirlo - ha aggiunto Lagioia - è anche una storia in cui si cerca di provare più che di dimostrare che il mistero dell'amore è più forte del mistero della morte".Misteri che si intrecciano in uno scenario nel quale la ferocia del titolo è un elemento essenziale e profondo. "Viviamo in un mondo selvaggio - ha continuato Lagioia - in un mondo spietato e feroce ma siamo, forse non tanto per scelta o volontà, ma per grazia, capaci ogni tanto di sabotare quest'istinto. E questo è l'unico elemento di speranza in un mondo che, altrimenti, sembrerebbe non averne".E per raccontare il segreto insondabile dei cuori umani, Nicola Lagioia continua a credere nella forza del romanzo."I romanzi alla fine - ha concluso lo scrittore - quello devono fare: sia che parlino di situazioni straordinarie, sia che parlino di una donna annoiata che si può chiamare Emma Bovary, alla fine parlano di noi e della situazione che stiamo vivendo".