Roma, (askanews) - Nel saggio "Nordici e Sudici - molto ci unisce, poco ci divide" (Diana Edizioni), lo scrittore e giornalista Riccardo Scarpa si occupa della questione meridionale, denunciando un divario sempre più profondo tra Nord e Sud Italia, la cui unificazione - dice - è rimasta incompiuta."Il titolo è una frase infelice che dice molto di un pregiudizio antimeridionale di Camillo Prampolini, uno dei padri del socialismo riformista, che a distanza già di 40 anni dall'Unità d'Italia diceva, in modo anche un po' sprezzante, l'Italia si divide in nordici e sudici"Con un colpo al cerchio e uno alla botte, il giornalista de Il Tempo, originario di Caserta, ripercorre le tappe storiche dell'Unità d'Italia, risalendo alle storture e agli abusi di politiche unitarie sostanzialmente nordiste e perpetrate a danno del Sud, senza però sottoscrivere tutte le tesi assolutorie di un meridionalismo fazioso oggi di moda:"Si parla molto di mafie nel mio libro, perché io non faccio molti sconti al mezzogiorno. I meridionali sicuramente hanno peccato nella scelta della classe politica che doveva rappresentarli. Una classe politica dedita molto di più al clientelismo, a creare piccoli favori, in cui loro si sono un po' adagiati".E poi il presidente del Consiglio ed ex sindaco di Firenze Matteo Renzi, che nel momento dell'insediamento del suo governo non ha avuto una parola per il mezzogiorno. A differenza dell'illustre predecessore De Gasperi.