Milano, (TMNews) - Nek torna Filippo Neviani: dopo 22 anni di carriera e 8 milioni di dischi venduti nel mondo il cantante ha deciso di intitolare con il suo nome e cognome l'undicesimo album in studio, che esce il 16 aprile su etichetta Warner Music. "Filippo Neviani" è stato concepito tra la nascita della figlia Beatrice e la scomparsa del padre Cesare, a cui è dedicato. "E' il disco più personale che ho scritto, ho pensato che mettere come titolo Filippo Neviani fosse la spiegazione migliore. Poi è un omaggio a mio padre perchè avrebbe sempre voluto vedere scritto Neviani, il cognome, sulla copertina del disco del figlio".Alla figlia è dedicata "Dentro l'anima": l'intro è scandita dal battito del cuore registrato durante l'ultima ecografia. "E' un'emozione talmente grande che non poteva fuoriuscire, dovevo per forza condividere questa felicità con gli altri". Le dieci canzoni del cd sono interamente suonate da Nek con un'impronta rock ispirata a band come Red Hot Chili Peppers e Muse. "Ho cercato di portare avanti l'essenzialità, il non usare sintetizzatori, tastiere e violini ma tornare all'essenza del suono, basso, batteria e chitarra". Uno stile riassunto nella prima traccia, intitolata "Hey Dio", dove Dio è un genitore a cui ci si rivolge per avere risposte, in un periodo storico, politico e culturale molto critico. "C'è stato un predicare bene e razzolare male, il politico dovrebbe essere scelto dal cittadino e il futuro per il cittadino. La musica è un grande megafono, può arrivare alle coscienze altrui, anche di un politico, ma non può risolvere i problemi che una politica dovrebbe fare".