Firenze, (TMNews) - Da materia sperimentale e disorganica ad attività scientifica e regolata da un metodo: l'intervento sulle opere d'arte è cambiato nel tempo, ed è l'oggetto del primo Dizionario generale del restauro. Nato a Firenze e pensato per i professionisti e gli operatori del settore, il dizionario spazia dalle questioni di principio generali ai lemmi più tecnici e particolareggiati. Il supervisore della ricerca, Bruno Santi, elenca i settori interessati: "Dalle attività di restauro architettonico al patrimonio figurativo a quello archeologico agli altri settori come la carta".Quella del restauro è una storia complessa e a volte contraddittoria, il dizionario mostra a grandi linee l'evoluzione. Il curatore è Francesco Gurrieri, ordinario di restauro dei monumenti all'Università di Firenze: "Oggi l'intervento di restaurazione è più responsabilizzato perchè più ricco nella fase diagnostica e quindi poi consente di valutare i risultati non sul piano della cultura personale del restauratore e basta ma con una cultura che ormai è progredita".L'arte dei nostri giorni è l'unica a sfuggire alle categorie degli addetti ai lavori: "Sul contemporaneo non abbiamo ancora una sedimentazione pragmatica e scientifica apprezzabile, sarà per il prossimo aggiornamento".