Milano (askanews) - Un museo per la Milano che cambia pelle, è stato inaugurato con due mostre anteprima il nuovo Museo delle Culture, uno spazio espositivo di 17mila mq ospitato negli spazi ex industriali della Ansaldo in via Tortona, che si sviluppa intorno a una corte interna a forma di fiore di grande suggestione architettonica. Marina Pugliese, direttore del Polo Arte moderna e contemporanea del Comune di Milano, spiega il senso del progetto."Il Museo delle Culture - ci ha detto - sottolinea l'importanza della comprensione delle culture altrui. Come diceva Levi Strauss non si possono capire le culture degli altri se non si mettono in relazione alla propria".Per l'inaugurazione, nell'ambito del programma Expo in città, sono state allestite due mostre: la prima è dedicata all'Africa, terra degli spiriti, con oltre 200 pezzi artistici tradizionali, icone di un immaginario che, semplicisticamente, chiamiamo primitivo, ma che ha anche profondamente influenzato la grande arte moderna occidentale, e citare Picasso è quasi superfluo. La seconda, "Mondi a Milano", racconta come la città lombarda ha accolto e raccontato la alterità culturale. Importante anche la location scelta per il museo."E' un museo - ha aggiunto la direttrice - che è in una zona particolarmente viva della città, che è quella del design e della moda. E ricordiamoci che l'etnografia è proiettata alla contemporaneità permette oggi di parlare in senso interculturale non solo di arti visive, ma anche di performance, di moda, di spettacolo e di design".Le due mostre sono inserite nel programma di Expo in città, ma il Mudec guarda soprattutto al dopo Esposizione universale e vorrebbe diventare un punto di riferimento per tutte le comunità straniere di Milano, che nel museo avranno spazi per realizzare mostre ed eventi con grande autonomia. E dopo Expo diventerà anche la sede delle collezioni etnografiche della città, sempre più proiettata verso il mondo e la contemporaneità sociale.