Roma, (TMNews) - Una mostra a Roma si interroga sulla annosa questione della fine della pittura, che assilla gli artisti dalla nascita dell'astrazione all inizio del XX secolo. Fino al 14 settembre a Villa Medici è aperta la mostra "La pittura o Come sbarazzarsene". L'esposizione riunisce le opere di quattro artisti di diversa nazionalità: l'italiano Fabio Mauri e l'americana Marcia Hafif, il francese Martin Barré e lo svizzero Olivier Mosset."La mostra cerca di spiegare come gli artisti reagiscono all'idea che era circolata della fine della pittura, di come hanno smesso di dipingere per poi tornare a farlo perchè realmente non possono farne a meno" spiega il curatore Éric de Chassey.Tra il 1959 e il 1969, i quattro artisti hanno portato all'estremo la logica della progressiva riduzione e finale scomparsa della pittura astratta. Nel periodo successivo si sono avvicinati all'arte concettuale o alla performance, ma a differenza di molti loro contemporanei, hanno finito per tornare alla pittura senza per questo rinnegare i loro esordi o le loro esperienze extrapittoriche."Non ti puoi veramente sbarazzare di lei, è una storia che esiste, comunque nessuno è obbligato a dipingere. Ancora oggi noi lo facciamo cercando vie nuove e continuiamo a chiederci se ne vale la pena" racconta Olivier Mosset."La pittura o Come sbarazzarsene" rivela quanto queste evoluzioni siano in realtà più complesse di quanto sembri.(immagini AFP)