Roma, (askanews) - La Mostra del cinema di Venezia è agli sgoccioli e in attesa di conoscere il Leone d'oro assegnato dalla giuria guidata dal regista Alfonso Cuaron, il direttore Alberto Barbera traccia un bilancio di questa 72esima edizione che definisce positiva."Molto positivo, mi sembra che tutti hanno sottolineato che questa è una delle selezioni forse migliori degli ultimi tre anni, io ero un po' dubbioso, pensavo che il 2015 non fosse una stagione ricca di buoni titoli, però ci sono comunque film molto interessanti e l'apprezzamento non è mancato".Per Barbera non ha più senso che i vari festival si contendano star e film. "Forse abbiamo tutti capito che non ha senso fare la guerra tra i festival, siamo qui per promuovere buoni film e buoni cineasti".Quest'anno molti film hanno trattato temi attualissimi. "Il fatto che il cinema e i cineasti di tutto il mondo tornino a riflettere su problemi reali della contemporaneità, a dare un'immagine di questa realtà così difficile e complessa credo sia un forte richiamo a un senso di responsabilità e un aiuto agli spettatori per capire come porsi davanti a questi problemi".Infine una previsione sul futuro. Dove è il nuovo cinema? "Per 15 anni abbiamo pensato che fosse il Sudest asiatico, la Cina in particolare, il grande motore del nuovo cinema, io adesso sono convinto invece che sia il Sudamerica".