Mosca, (askanews) - A Mosca apre la mostra Nadezhda, ossia speranza in russo, un evento per scoprire quello che resta il vero e grande mistero della Russia di Putin e anche del suo passato sovietico: le città industriali, ancora adesso poco conosciute, disperse sull'immenso territorio russo, apparentemente dimenticate eppure da sempre laboratorio sperimentale dell utopia e della vita reale. Ce la spiega Simon Mraz, curatore e direttore del Forum Austriaco di Cultura di Mosca. "Abbiamo 24 artisti da 6 Paesi europei (Russia compresa). Hanno viaggiato in queste 7 città per la prima volta. Come il russo Nikita Shokhov, vincitore del World press award lo scorso anno, che è stato nella fabbrica automobilistica Gaz". La mostra rappresenta il più grosso progetto russo-europeo della Biennale di arte contemporanea, oltre a raccontare qualcosa di veramente inedito: quello che resta della speranza nel futuro sovietico.