Roma (askanews) - La società civile romana deve mobilitarsi per discutere il futuro della Capitale e non "lasciare sola" la politica in vista delle elezioni comunali di giugno: è l'appello dell'associazione Koinè presieduta dall'ex segretario confederale della Cisl Raffaele Morese che ha organizzato per sabato l'incontro "La prima(vera) di Roma" (auditorium Antonianum di via Manzoni) aperto a tutti i cittadini e al quale hanno aderito 60 associaioni cittadine. "Il senso della nostra inziativa - dice Morese - è quello di uscire dall'apatia in cui la città è caduta negli ultimi anni con le varie vicende che ci sono state, di far uscire dalla solitudine la politica, con una società romana attonita e sgomenta. Occorre ricostruire un'idea di Roma, guardare più avanti rispetto al giorno per giorno e questo è possibile se dal basso la partecipazione dei cittadini sarà in grado di salvare la politica. Quindi la nostra non è un'inziativa antipolitica, ma per favorire la rinascita di una voglia della politica. Roma dovrebbe tornare ad essere quella comunità fantastica che è stata in passato e non è detto che non possa tornare ad essere in fututo; una città creativa, solidale, accogliente, capace di accettare le innovazioni, in tutti i campi, dalla produzione alla cultura ai servizi. Ma per questo non basta l'amministrazione, ci vuole un comportamento civico responsabile da parte dei cittadini, uscendo dalla corporativizzazione degli interessi, alcuni dei quali sono diventati così prevalenti da generare Mafia Capitale". Morese esclude che da questa attività possa uscire una candidatura a sindaco e non si esprime sugli attuali candidati (Marchini, Giachetti che parteciperà alle primarie del Pd, Fassina sulla sinistra, mentre i Cinquestelle stanno scegliendo il loro candidato e il centro destra deve decidere tra la Meloni, Bertolaso o altri). "Noi - conclude Morese - ci candidiamo a offrire opinioni, progetti e collaborazione ai canidati che raccoglieranno le nostre idee. Ne cito tre: basta col sindaco di Roma, bisogna eleggere il Presidente dell'area metropolitana altrimenti tutti gli investimenti pubblici sono fuori gioco; ognuno deve fare il suo mestiere, la politica deve dare gli indirizzi e l'amministrazione e le grandi aziende del Comune devono gestire i servizi con managerialità ed efficienza; infine, bisogna inventare strumenti nuovi, anche usando le nuove tecnologie, per coinvolgere i cittadini nelle grandi scelte.