Rho (askanews) - Una unanime condanna delle violenze contro il patrimonio culturale mondiale e un appello a Nazioni Unite e Unesco per mantenere al centro dell'agenda internazionale l'impegno per la difesa del dialogo e della tolleranza tra i popoli. E' questo il messaggio che emerge dalla due giorni di Conferenza in Expo 2015 tra i ministri della Cultura di tutto il mondo, invitati da Dario Franceschini a sottoscrivere la Dichiarazione di Milano per ribadire il comune sforzo a tutela dei tesori del mondo, troppo spesso minacciati da violenze ed estremismi.Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che ha guidato anche la seconda giornata dei lavori della conferenza, ha parlato di una "occasione straordinaria" per riaffermare l'importanza della cultura come strumento di confronto e ha parlato del ruolo che l'Expo in particolare svolge in questo senso. "Abbiamo avuto anche degli incontri bilaterali - ha detto il ministro riferendosi al confronto con i Paesi arabi - Expo è un formidabile strumento di dialogo".Franceschini ha ribadito poi la necessità del confronto tra le identità locali e il mondo globalizzato, ha confermato l'impegno per difendere gli investimenti in cultura e ha dato appuntamento a tutti per la 24esima Conferenza generale di Icom che dal 3 al 9 luglio 2016 porterà a Milano i rappresentanti dei principali musei del mondo.