Varsavia, (TMNews) - E' un simbolo dei mille anni di vita e di storia degli ebrei in Polonia, terra d'accoglienza per chi era in fuga da Spagna e Francia, che rinasce dopo la distruzione da parte dei nazisti. Il museo di storia degli ebrei polacchi di Varsavia svela il primo dei capolavori in mostra: il tetto in legno della sinagoga di Gwozdziec, città ora in Ucraina, risalente al XVIII secolo. "Abbiamo costruito l'edificio, non ricostruito, non si tratta di una replica o di una copia. L'abbiamo fatto con le nostre mani, usando strumenti, materiali e tecniche tradizionali" spiega Barbara Kirshenblatt-Gimblett, direttore della mostra. "E' stato tutto realizzato da un gruppo di 300 volontari da tutto il mondo, persone di tutte le età e di diverse religioni e nazionalità" spiega Piotr Wislicki, presidente dell'Associazione dell'Istituto storico ebreo della Polonia.Le pitture policrome, con rosso e blu colori dominanti, ricoprono tutto il soffitto, dove campeggiano scene di animali, miti e motivi floreali: un lavoro che ha coinvolto 300 esperti di tutto il mondo. Il museo sorge in un luogo simbolico, il cuore del ghetto di Varsavia, e apre i battenti il 19 aprile, per il 70esimo anniversario dell'insurrezione. L'edificio, disegnato da due architetti finlandesi, è proprio di fronte al monumento dedicato agli eroi di quei giorni: la facciata ha uno strappo simbolico, che si apre su pareti ondulate, allusione alla traversata biblica del mar Rosso, quando Mosè condusse il popolo d'Israele fuori dall'Egitto.(immagini Afp)