Milano (TMNews) - Le metope del Tempio di Possagno come testimonianza, e anche metafora, dell'ultima stagione di Antonio Canova, il grande scultore classicista che qui torna proprio alle fondamenta del classico. Alle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo a Milano, inaugura la mostra "Canova. L'ultimo capolavoro. Le metope del Tempio". Un'esposizione che nasce dalla collaborazione tra diversi soggetti istituzionali e con il polo museale di Venezia. Dal restauro di sei bassorilievi in gesso conservati all'Accademia di Venezia, infatti, hanno preso il via le ricerche e gli studi che hanno portato a riscoprire opere di grande importanza, ispirate sia alla classicità sia ai temi religiosi.Lo scultore iniziò a lavorare ai modelli delle metope nel dicembre del 1821, ai primi di aprile del 1822 ne erano state eseguite sette. La morte dell'artista, il 13 ottobre 1822, impedì il completamento del progetto. Di cui adesso è possibile provare a intuire la portata e la grandezza.La mostra, curata da Fernando Mazzocca e Matteo Ceriana, resterà alle Gallerie d'Italia fino al 6 gennaio 2014, poi dal 20 gennaio passerà al Metropolitan Museum of Art di New York.