Milano (TMNews) - Mikael Niemi è uno scrittore eclettico e molto interessante, capace di muoversi con maestria tra i generi letterari. Il suo ultimo romanzo, "La Piena", edito da Iperborea, è un'esplorazione di una possibile apocalisse innescata dalla piena di un fiume nel nord della Svezia, monito perenne sulla forza della Natura."Noi esseri umani - ci ha detto l'autore svedese - siamo piccoli e la Natura è così grande e io lo so bene, venendo dal Nord della Scandinavia. E nei miei libri i mostro come la Natura sia molto più forte di noi. E questo innesca anche ragionamenti su quanto sia importante considerare l'ambiente che ci circonda".Il romanzo è una carrellata di vite che si intrecciano intorno alla catastrofe ed esplora le reazioni dei personaggi di fronte all'evento estremo che, letteralmente, li travolge. Il tutto condito dalla maestria della penna di Niemi, abile anche nel creare i crescendo di suspense, quanto da uno humor di fondo che è, forse, la qualità più importante del libro."Anche in questo libro terribile - ha aggiunto Niemi - ho usato l'umorismo, in un modo strano: ho messo una coppia divorziata, che si odia, nel piccolissimo spazio della cabina di un elicottero che sorvola il disastro che nessuno poteva prevedere, e non hanno via d'uscita. Questa per me è una scena molto divertente".Lo scrittore, che a Milano ha partecipato anche al festival Caffé Stoccolma alla Cascina Cuccagna, ha parlato infine di quanto i libri ci possano aiutare nelle situazioni estreme."I libri sono molto utili - ha concluso Niemi - per prepararci alla catastrofe, ma anche i libri non sono abbastanza. Aiutano, ma non ci salvano".