Roma, (askanews) - "E' una problematica esistita da sempre che le persone si spostino non solo per ragioni turistiche ma anche di sopravvivenza e i flussi vanno sempre in una direzione. È ovvio che in questo momento essendosi ampliata la forbice tra chi sta molto bene e chi sta molto male, queste disuguaglianze sono ancora più violente e scatenano aggressività varie". "E' una situazione molto delicata, è decisamente globale, se c'è un modo per affrontarla è non lasciare l'emergenza ai singoli stati perché è qualcosa che riguarda evidentemente tutto il mondo". E' il pensiero di Niccolò Fabi sull'emergenza umanitaria dei migranti. L'artista è in uscita, il 22 aprile, con il suo nuovo album "Una somma di piccole cose".