Roma (askanews) - Sono storie di migranti, di guerre, di violenza ma anche di disagio e solitudine quelle raccontate nelle immagini premiate quest'anno dal World Press Photo, il più importante premio per il fotogiornalismo, esposte al museo Intrastevere di Roma fino al 22 maggio. Erano quasi 98mila gli scatti sottoposti quest'anno alla giuria, e 41 i fotografi premiati nelle diverse sezioni. La foto dell'anno 2014, scattata dal danese Mads Nissen, ritrae due gay in un interno di San Pietroburgo, e fa parte di un progetto sull'omofobia in Russia.Nove i fotografi italiani premiati quest'anno: tra gli altri, Fulvio Bugani per l'immagine scattata in una scuola religiosa per transgender in Indonesia, Massimo Sestini che ha ritratto dall'alto uno dei tanti barconi di migranti partiti dalla Libia per arrivare alle coste italiane, Gianfranco Tripodo che ha fotografato un migrante nascosto sotto una automobile a Melilla, la città spagnola sulla costa del Marocco. Le immagini dell'americana Glenna Gordon ritraggono gli oggetti della ragazze rapite in Nigeria da Boko Haram, mentre quelle del francese Jérome Sessini testimoniano la protesta di Piazza Meidan a Kiev, che ha causato 70 morti, e la foto premiata del turco Bulent Kilic porta in primo piano una ragazza ferita durante gli scontri in piazza Taksim a Istanbul. Completano la mostra gli scatti premiati nelle sezioni ritratti, vita quotidiana, natura e sport.