Milano (TMNews) - Cinque potenti installazioni, che creano microcosmi artistici e sensoriali, per riflettere sul dialogo tra arte e scienza, ma anche su come sia utile non fermarsi alle sensazioni di facciata. Hangar Bicocca, lo spazio milanese di Pirelli, ospita un'importante mostra dedicata a Micol Assael, artista italiana trapiantata in Grecia, che ha volutamente scelto un titolo misterioso, pensato per essere uno scioglilingua. Andrea Lissoni, curatore dell'esposizione, spiega così le opere."Se dovessimo definirle - ci ha detto - potremmo definirle rappresentazioni di stati del pensiero, di stati d'animo coordinate tra di loro da una componente che non è la più evidente, perché è la più sottile, ma è la più importante, che è la musica, il suono". Nello spazio dell'Hangar, il visitatore può così esperire la sensazione siberiana di stare a 30 gradi sotto zero all'interno dell'opera "Vorkuta", oppure può restare scioccato dalle correnti d'aria tra le strutture in ferro di un lavoro senza titolo presentato alla Biennale di Venezia del 2003. Per poi ritrovare un senso di strana armonia nell'installazione "432 Hz" che ricostruisce diverse arnie e riproduce la frequenza del ronzio delle api."L'obiettivo - ha aggiunto Andrea Lissoni - di fare in modo di entrare in un'unica sala macchine, che risuonasse con la storia industriale di questo luogo e allo stesso tempo di far capire che c'è qualcosa di strano e di diverso, sempre".In mostra anche un'opera, "Sub", prodotta ex novo da Hangar Bicocca per questa occasione. E la general manager dello spazio di Pirelli, Alessia Magistroni, mostra la propria soddisfazione. "Il lavoro di Micol in particolare è molto legato a Pirelli - ci ha spiegato - Il connubio con un'artista italiana, un'artista che ha uno sguardo internazionale, che fa della ricerca il centro del suo lavoro sia per noi uno scarto molto importante".La mostra della Assael in Hangar Bicocca resterà aperta al pubblico fino al 4 maggio.