Mantova (askanews) - Una autobiografia per feticci. Si presenta così "Asterusher", lo strano libro che Michele Mari ha scritto lavorando sulle immagini delle sue case e dei suoi oggetti, che il fotografo Francesco Pernigo ha immortalato. Abbiamo incontrato Mari al Festivaletteratura di Mantova. "L'idea era semplice - ci ha spiegato Mari - raccogliere una sorta di documentazione visiva di feticci, oggetti, ambienti, memorie, schegge di vita di cui poi io parlo spesso nei miei libri, che io ho spesso tematizzato".Il libro, pubblicato da Corraini, unisce testi originali di Mari a estratti di libri, suoi e di altri autori, in un dialogo creativo tra testi e immagini, con l'intervento autonomo del fotografo, che in molti casi ha interpretato le suggestioni dello scrittore. "In questo modo - ha aggiunto lo scrittore - si è creata per me una specie di provvidenziale distonia, nel senso che io ho rivisto alcune cose con quel minimo di distanza critica che mi ha permesso poi di poterle trattare come oggetti estetici, non più come pezzi di vita, ma come forme".Forme che si sommano, si uniscono, arrivano a risultati diversi e, dice Mari, assumono perfino una sfumatura "postuma". "E' come una specie di testamento - ha concluso Mari - è come se io avessi detto: quando non ci sarò più, se dovete pensare a me, guardate queste cose. Se dovete pensare alla mia vita, più che leggere i miei libri prendete questa scorciatoia e guardate le cose che hanno ispirato i miei libri".