Mantova (TMNews) - Il cibo come cultura e l'atto di cucinare come elemento che ci definisce come esseri umani. Ne è convinto Michael Pollan, giornalista e scrittore californiano che da anni si occupa delle tematiche del cibo."Cucinare - ci ha detto dal Festivaletteratura di Mantova - è uno dei modi più importanti con i quali ci confrontiamo con la Natura. E' solo quando cuciniamo che ci rendiamo conto che ci sono piante e animali che stiamo trasformando".Il suo ultimo saggio, "Cotto" edito da Adelphi, è proprio un viaggio attraverso la trasformazione e gli elementi che, da millenni, ci consentono di cucinare."Questo libro - ci ha confessato Pollan - era il mio tentativo di capire tutto quello che potevo su questa attività straordinaria che riteniamo semplicemente acquisita, ma è in realtà una trasformazione che ci porta dalla natura alla cultura. E questo è una delle nostre grandi forze e anche uno degli elementi che ci definisce: siamo la sola specie che cucina, e questo ci definisce come esseri umani".Di cibo, a livello di dibattito pubblico, si parla spesso per quanto riguarda i grandi chef o le catene internazionali di junk food. Proprio per questo Pollan vuole tentare di dare un nome a quel vasto territorio che si stende tra questi due estremi."Molti oggi pensano - ha concluso lo scrittore - che per cucinare tu debba essere un genio, che non sia una cosa per comuni mortali. Ma in realtà la cucina è stata inventata da comuni mortali, che continuano a farlo da millenni".E con loro Pollan si è riscoperto cuoco, senza stelle Michelin, ma con il senso di una tradizione umana e sociale.