Milano (askanews) - Si è chiusa con oltre 45mila visitatori, in crescita del 10% rispetto all'anno precedente, miart 2016, la ventunesima edizione della fiera d'arte moderna e contemporanea diretta da Vincenzo de Bellis e organizzata da Fiera Milano. Numeri che già le code all'ingresso avevano fatto ipotizzare e che ora sono stati confermati ufficialmente.Significativa per gli organizzatori soprattutto la crescita del 15% dei collezionisti che hanno visitato gli stand a fieramilanocity, con presenze sempre più numerose da Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio, Stati Uniti e Canada.Per l'ultima edizione che porta la sua firma prima della nuova avventura curatoriale al Minneapolis, de Bellis ha scelto di congedarsi con una fiera che ha saputo unire con efficacia la preminente componente commerciale dell'evento con scelte culturali di rilievo, che ha incanalato i big consolidati insieme a proposte emergenti e sprazzi di vero contemporaneo.Per Fiera Milano si tratta di "ottimi risultati", che nascono dalle scelte di qualità e che sono stati sostenuti anche dalla settimana dell'arte che ha visto eventi e inaugurazioni in tutta la città: dalla straordinaria mostra "Doubt" di Carsten Holler in Pirelli HangarBicocca alla retrospettiva di Studio Azzurro a Palazzo Reale, passando per le gallerie più piccole o le aperture straordinarie della Fondazione Prada, o ancora l'intervento di un'artista come Sarah Lucas nell'Albergo Diurno di Porta Venezia per la Fondazione Trussardi, che da solo ha avuto 6mila visitatori. Il tutto a conferma per Milano di quel ruolo reale di capitale della creatività contemporanea: il capoluogo lombardo oggi è a tutti gli effetti una città nella quale l'energia e la vitalità innescate da Expo continuano a riverberarsi positivamente.