Agrigento, (askanews) - La suggestiva Valle dei Templi di Agrigento ha fatto da cornice all'apertura del convegno "Mediterraneo di civiltà", organizzato da Civita Sicilia e promosso dalla Fondazione Terzo Pilastro in collaborazione con il Centro mediterraneo dell'Unesco di Valencia e con il patrocinio dell'assessorato regionale siciliano ai Beni culturali.

Studiosi, politici, economisti, storici a confronto su diversità culturale, pace, umanità, etica. L'evento è un'occasione per focalizzare l'attenzione sui veri valori che hanno reso grande il Mediterraneo oggi sempre di più accostato a temi come flussi migratori e guerre, ma la cui natura è espressa da sempre attraverso i suoi popoli che proprio grazie alla loro diversità hanno reso unica la civiltà mediterranea.

Il convegno celebra il ventennale di Multaqa, dall'arabo incontro aperto e amichevole, conferenza internazionale del Mediterraneo nella quale sono rappresentati filoni del pensiero islamico, dell'ebraismo e del cristianesimo.

L'avvocato Emmanuele Emanuele, presidente di Terzo Pilastro: "Multaqa significa lessicalmente incontro aperto. È una parola ampiamente usata nella dizione araba che noi abbiamo volutamente utilizzato per questa ricorrenza che da vent'anni perseguo già da presidente, per la sezione Italia, del Consiglio Mediterraneo della cultura dell'Unesco. Oggi quell'organismo non esiste più, ma lo spirito che lo motivava è rimasto nella mia anima e io continuerò in tutti i Paesi del Mediterraneo nella speranza che questa parola di chiarezza porti finalmente la reciproca comprensione delle tre religioni del libro, che sono all'origine di questo contrasto purtroppo anche ideologico e politico".

A portare il loro contributo sono stati, tra gli altri, la presidente di Malta, Marie-Louise Coleiro Preca; il coordinatore generale del Centro Mediterraneo dell Unesco José Manuel Gironés; il presidente di Incontro di Civiltà Francesco Rutelli; e l'assessore ai Beni culturali e all'Identità siciliana Regione Siciliana Sebastiano Tusa.