Roma (TMNews) - Il cinema del Mediterraneo si incontra a Roma nella ventesima edizione del Medfilm festival, dal 4 all 11 luglio. Sono ottantatre i film presenti quest'anno al festival che promuove il dialogo tra Europa e Paesi sull'altra sponda del Mediterraneo: le pellicole, i cortometraggi, i documentari arrivano da 35 Paesi, dall'Ungheria all'Algeria, dalla Croazia all'Egitto, all'Iran. Il festival si apre con "Factory girl" del maestro egiziano Mohammed Khan, su una giovane operaia che lotta per la propria indipendenza in una società avversa, e si chiude con "Eastern boys" del francese Robin Campillo, che tocca temi come immigrazione, prostituzione, omosessualità. Quest'anno verrà reso omaggio a quattro maestri del cinema: il francese Paul Vecchiali, il marocchino Daoud Aoulad-Syad, lo sloveno Karpo Godina e il palestinese Hany Abu-Assad, con il suo attualissimo "Omar", che racconta la storia di tre ragazzi palestinesi. Al cinema italiano è dedicato un grande spazio con la proiezione di dodici film e un premio alla carriera a Mario Martone, mentre nella sezione "Maghreb" verrà presentata una selezione di dieci film provenienti da dieci Paesi arabi, con particolare attenzione alla Siria.