Roma (TMNews) - Matthew McConaughey ha bussato per 5 anni a tutte le porte per trasformare in un film la sceneggiatura di "Dallas buyers club", ed è dimagrito 23 chili per interpretarlo. La pellicola è ispirata alla vera storia di Ron Woodroof, cowboy omofobo malato di Aids che nel 1986 usò e contrabbandò medicine alternative a quelle ufficiali per combattere l'HIV. Oggi McConaughey ha vinto la sua sfida, perché quel film, diretto da Jean Marc Vallée, ha sei nomination all'Oscar, ed è venuto a presentarlo a Roma. "Questa sceneggiatura ha girato per 20 ani ed è stata riufiutata per 137 volte, quindi era una grande sfida per me. L'altra sfida come attore era mostrare vari aspetti della rabbia del protagonista, che deve scontrarsi con la Food and Drugs Administration e contemporaneamente con la morte".Il film porta alla luce il dramma di molte persone che a metà anni Ottanta vennero colpite dal virus HIV. "Nel 1986 nessuno sapeva come combattterlo, c'era solo un farmaco che ammazzava il virus ma anche le altre cellule. Woodroof sollevò il problema e la Food and Drugs Administration dovette prenderlo in consederazione. Allora l'Aids era un tabù e i malati erano considerati come dei lebbrosi".A proposito degli Oscar l'attore è molto cauto."Dopo le prime due scene in cui vedi Woodroof vieni catturato solo dalla storia, ti dimentichi di McConaughey scheletrico. Io ora sto girando il mondo per raccontarla, non vivo l'atmosfera di attesa dell'Oscar. Quello che mi interessa è condividere questo racconto: potrei farlo per altri 10 anni".