Milano (askanews) - Un alter ego a cavallo tra passato e futuro, che condivide il nostro stesso spazio ma viene da un altro tempo: è Maximilian, come lo descrive Max Gazzè, il personaggio che dà il titolo al suo nuovo album, il primo dopo la collaborazione con Daniele Silvestri e Niccolò Fabi."Stavo lavorando in studio con dei sintetizzatori e a un certo punto nel mischiare più frequenze è come se fosse esploso un alambicco elettronico e fosse apparso questo Maximilian. Inizialmente doveva essere il nome dell'autore di un disco sperimentale, fatto con sintetizzatori modulari, legato a una ricerca che porto avanti da molti anni ma di fatto non ho mai pubblicato nulla" così il cantante spiega la scelta del titolo.Il progetto è stato interrotto dalla volontà di fare un disco di canzoni, che tratta a fondo il tema dell'amore, a partire da quello tra padre e figlio di "Mille volte ancora"."Non è soltanto il rapporto 'amore mio quanto ti amo quanto sei bella, sono narrazioni di un amore primordiale collocato e trasferito nei vari contesti della vita quotidiana" dice Gazzè.Il primo singolo "La vita com'è" è uno dei brani più ascoltati e scaricati del momento, con 2 milioni di visualizzazioni su Youtube."E' come se avessi lasciato il brano 'Sotto casa', avessi fatto la collaborazione con Daniele e Niccolò e poi avessi ripreso da lì in poi: non era facile uscire da quella collaborazione perchè è stata di grande successo e coinvolgimento. Nel singolo sono nascosti degli elementi non udibili come i fiati, ma l'arrangiamento comprende parecchi elementi della sperimentazione nascosti in una canzone pop orecchiabile e immediata".In attesa di un album sperimentale firmato Maximilian, Max Gazzè è al lavoro sul tour che partirà da febbraio con date raddoppiate a Bologna, Milano, Roma e Firenze.