Roma (TMNews) - Un film sugli immigrati, con protagonisti immigrati, che si trasforma in un racconto della realtà: è "La mia classe", del regista Daniele Gaglianone, in cui Valerio Mastandrea interpreta un professore di italiano in una scuola per stranieri. Durante le lezioni i protagonisti raccontano le loro vere storie, di dolore, emarginazione, speranza. Senza retorica."Non credo che sia un film sull'immigrazione, ma che sia una grande testimonianza di quanto è difficile entrare nella concezione di che cosa è la vita per chi viene da molto lontano, ci viene in quella maniera, ha delle storie personali di quel tipo, e che vuole semplicemente vivere".Il film mostra, semplicemente, la quotidianità degli stranieri nel nostro Paese."E' un film dove, se si riesce ad arrivare ad un livello di comprensione che vivere è un diritto, un dovere, di tutti, allora forse si può eliminare quel verbo che a me non piace molto, "indignarsi"....... Non basta indignarsi, anche perché poi l'indignazione passa".Per Mastandrea serve soprattutto un cambiamento culturale degli italiani."Non so quale generazione ce la farà ad avere un approccio sano all'idea che il mondo sia in movimento.Non so, veramente, forse i nostri figli... Non so, spero".