Milano (askanews) -taglia da 0059 a 0114I Marlene Kuntz hanno scelto un titolo evocativo per il loro decimo album, "Lunga attesa": la band ha alle spalle 25 anni di carriera e ha da poco festeggiato i 20 anni dall'uscita di "Catartica". Cristiano Godano, voce e chitarra, Luca Bergia, batteria e percussioni, e Riccardo Tesio, chitarra, in sala prove hanno trovato lo stesso piacere ed entusiamo di sempre: è nato così un disco di sole chitarre, basso e batteria senza elettronica o tastiere e anche senza malizia. "Non è esattamente una scelta maliziosa, non è il tipo di scelta che un gruppo che vuole inseguire il trend del momento farebbe" ha detto Cristiano ."Dopo tanti anni insieme è sempre piacevole scoprire che c'è tutta questa voglia, di curare il dettaglio, insistere nei particolari, ripetere il giro fino allo stordimento e altre cose di questo tipo: dopo 25 anni ci va ancora di fare questo gioco" aggiunge Riccardo.La band ha coinvolto i fan in un esperimento: musicare il testo della title track creando una personale versione. Una giuria di giornalisti ne sceglierà 3 e gli autori apriranno il concerto della prima data del tour italiano. Una cinquantina delle 200 canzoni arrivate saranno pubblicate sulla pagina Facebook del gruppo. "E' stato molto bello vedere la creatività come andasse in direzioni diverse. Ci sono state interpretazioni elettroniche ma la maggior parte sono state chitarra e voce perchè erano le più facili da registrare, ma anche situazioni di band con approcci diversi dal nostro".Il 17 febbraio sarà al cinema "Marlene Kuntz. Complimenti per la festa" il film diretto da Sebastiano Luca Insinga che celebra il gruppo a 20 anni raccontando come è nato il disco d'esordio e alternando filmati d'archivio a musica e interviste di oggi. Dopo alcune date in Europa a fine febbraio, si parte il 25 da Parigi, i Marlene Kuntz a marzo e aprile saranno in tour in Italia. "Essendo un disco suonato in sala prove senza arrangiamenti particolari, base o ritmiche strane, viene molto naturale riprodurlo live: anche per come sono fatte le canzoni ci sono spesso cavalcate strumentali che credo renderanno molto bene ad alto volume".