Roma, (TMNews) - Fantascienza, amore, ambiente e donne, è la miscela da cui Margaret Atwood nella sua lunga carriera ha tratto romanzi di enorme successo. Un dibattito tutto di donne a Roma ha accolto la scrittrice canadese per la pubblicazione in italiano del suo del suo ultimo libro "L'altro inizio", terzo volume della trilogia dell'AdamoPazzo; occasione anche per la ripubblicazione dell'Assassino Cieco con cui vinse il Pulitzer.Disastro ambientale, genere umano quasi estinto, faticosa sopravvivenza di brandelli di umanità. Ma Atwood, è ottimista o pessimista?"Io sono realista", ci ha detto... "La realtà dice che queste cose sono possibili, ma anche che non sono inevitabili".Appassionata di temi dell'ambiente ma anche grande femminista, Atwood aveva fra il pubblico romano anche in questa occasione soprattutto donne. "Le donne vanno molto più facilmente alle conferenze", ci ha detto "la considerano un'occasione sociale. Gli uomini detestano mettersi in fila, anche in automobile! Io ho un vasto pubblico di lettori uomini, anche uomini. Lo vedo sui social media".Eppure ancora oggi, le scrittrici sono percepite come categoria a parte fra gli scrittori. E Atwood ha una battuta pronta..."In linea generale più invecchi, meno è probabile che ti vedano come una scrittrice donna. E quando muori, diventi rispettabile..."