Mantova (TMNews) - Le sue strisce dedicate ai grandi della letteratura, dal premio Nobel Alice Munro a David Foster Wallace, sono diventate rapidamente un classico, nonostante la crisi dell'Unità, il quotidiano che le pubblicava. Marco Petrella è un illustratore con il gusto della letteratura che ha inventato una sorta di "recensione a fumetti" fatta dal personaggio del bibliotecario Arturo. Lo abbiamo incontrato al Festivaletteratura di Mantova e abbiamo parlato della responsabilità di dare un volto ai personaggi dei romanzi."Ogni personaggio - ci ha detto - il lettore lo disegna e lo immagina come vuole, ognuno ha il suo insomma".Uno stratagemma che Petrella usa spesso, e brillantemente, chiama in causa gli autori."Spesso - ci ha confidato - uso la faccia dello scrittore, perché la maggior parte hanno dei visi molto particolari che mi stimolano".Autore del libro "Stripbook", Petrella è uno dei protagonisti di una sorta di revival di quella che Hugo Pratt chiamava "letteratura disegnata"."Personaggi come Gipi - ha concluso l'illustratore - hanno influenzato molto la vendita di queste cosiddette graphic novel, e anche la lettertura per ragazzi sembra che vada molto bene. Il rischio è che l'iperproduzione inflazioni un po' il mercato".