Milano (askanews) - Marco Nereo Rotelli parla di luoghi come arte e di quanto successo durante i sei mesi di Expo. "L'arte non dico che è come un branco, però si nutre di se stessa molto spesso - ci ha detto l'artista - e quindi questa sensibilità si è diffusa e sono molto contento di vedere con quanta intensità tantissimi giovani hanno colto che i luoghi sono concetto. Perché poi è questo il discorso. E che il nuovo palcoscenico non è solo la galleria d'arte, ma è la scena urbana, e che l'arte entra di potenza, senza prepotenza, a essere protagonista di un nuovo rinnovamento culturale delle città. Ed è per questo che io dico che fra tanti clamori e applausi a quella che è stata la città vissuta dall'Expo, forse bisognava puntare ancora di più sull'arte, sugli artisti e soprattutto sui giovani artisti, visto che saremo giovani per sempre".