Milano (askanews) - Un disco che parla d'amore e libertà in un momento storico difficile. Marco Mengoni descrive così "Le cose che non ho", realizzato tra Milano e Los Angeles con la produzione artistica di Michele Canova per continuare il percorso iniziato con il multiplatino "Parole in circolo". È il secondo capitolo, di 11 brani, di una "playlist in divenire"."La cosa che mi dà più fastidio non avere è il tempo per riflettere sul presente o comunque per godermi il presente. Da gennaio quando è uscito 'Parole in circolo' ho aggiunto delle esperienze al mio percorso e la voglia di affrontare piani sonori di arrangiamento e scrittura diversi".Il primo singolo è "Ti ho voluto bene veramente" scritto da Fortunato Zampaglione e certificato platino. "Parole in circolo" è un manifesto di questo periodo di un artista che si sente libero. "Si parla di libertà e di camminare al fianco di persone che lottano per i propri diritti" ha dichiarato Mengoni, citando come esempi Gandhi e Martin Luther King."Mi sono sentito libero di esprimere le mie emozioni in questo disco e di andare sempre di più alla ricerca di un equilibrio nella scrittura e della musica che faccio, di mettere tutta la creatività che avevo accumulato. Ma mi sento anche libero come cittadino, più che altro lavoro per la libertà".La crescita dal punto di vista artistico è sancita dalle collaborazioni: con Sia, protagonista del pop internazionale, nel brano "Rock bottom", l'unico scritto in inglese; con Giuliano Sangiorgi in "Solo due satelliti". Tra le fonti di ispirazione nella musica di oggi c'è Stromae."E' un artista che stimo e che positivamente invidio, riesce a farmi uscire da un suo concerto a bocca aperta".Nel 2016 Marco Mengoni sarà in tour: le date di Milano, Roma e il gran finale all'Arena di Verona sono già raddoppiate. Si parte il 28 aprile da Torino e si lavora su date all'estero.