Roma (TMNews) - Ciro "l'immortale" è diventato uno dei volti più celebri della tv, e il suo interprete Marco D'Amore uno degli attori del momento. Il protagonista della serie di Sky "Gomorra" è stato acclamato al festival di Giffoni, e a TMNews ha raccontato come è cambiata la sua vita."La mia vita non è cambiata, perché io sono molto geloso della mia intimità e della mia normalità.Però è mutato lo sguardo di tanti colleghi, registi e produttori nei miei confronti dopo aver visto questa prova, il che mi gratifica perché vuol dire che il lavoro è stato efficace".Presto lo vedremo nel film che ha girato con Luca Zingaretti, "Perez", di Edoardo De Angelis, un thriller ambientato a Napoli."E' il racconto di un essere umano molto ambiguo, che lascerà secondo me nello spettatore un gusto amaro, e di dubbio su chi realmente sia".Ora D'Amore è impegnato in un'avventura da attore, cosceneggiatore e produttore, con il film "Un posto sicuro", per denunciare lo scandalo dell'Eternit e raccontare le vittime dell'amianto."Ci metteremo in moto già da settembre per organizzare tutto, a novembre lo giriamo e ho fatto una promessa a Giffoni che, qualora volessero, saranno i primi a vederlo, perché mi piacerebbe che tanti giovani sapessero di questa vicenda che si pensa sia relegata solo a Casal Monferrato ma che riguarda l'Italia e il mondo. Ad oggi, pur essendo certo il danno che l'aminato fa all'uomo, in due terzi del nostro pianeta si produce e si lavora l'amianto".Sulla seconda, attesissima, serie di "Gomorra", Marco dice:"E' possibile che si cominci a girare in primavera, rispetto a quello che sarà non ne so nulla.. Io mi posso sbilanciare dicendo che la serie indagherà molti territori oltre l'Italia... Questa però è veramente una mia sensazione: qualcuno mi potrà dire 'ma chi te l'ha detto?'... Eh, non so..."