Firenze (TMNews) - Scarpe, cappelli, cravatte, camicie, anche il settore della moda maschile si regge sulle esportazioni, +1,6 a livello globale l'anno scorso con punte molto più alte in certi paesi. Quanto conta l'export, lo abbiamo chiesto ad Agostino Poletto, vice direttore di Pitti Immagine, la grande fiera della moda maschile a Firenze. In questo momento conta tantissimo. Le aziende che vengono qui a Pitti, che sono oltre 1.050, la prima cosa che chiedono è la proiezione internazionale. I mercati esteri sono molto attratti dal prodotto bello, forte, interessante, di grande identità che c'è a Pitti . I mercati di riferimento sono i mercati giapponesi, il mercato americano, la Cina che sta aumentando... Il Giappone da noi è veramente il mercato più importante, non solo dal punto di vista quantitativo ma è il mercato che ci apprezza di più. Sembrerebbe quasi la prima fiera internazionale dedicata al Giappone, sia come espositori ne abbiamo più di settanta sia come compratori che continuano ad aumentare .La presenza del Giappone a Pitti Immagine è tangibilissima. L'anno scorso la moda maschile ha visto un aumento dell'export verso Tokyo del 19,8% a fronte di un più 19% per gli Stati Uniti e di un più 14,9% per la Cina.