Roma (TMNews) - Si chiama "Effetto Erasmus" la mostra aperta al Maxxi di Roma dedicata agli architetti italiani nel mondo: una realtà di grandi e piccoli studi, di eccellenze esportate anche perché in patria non c'è spazio per loro. Ma dall'epoca di Pietro il grande e San Pietroburgo, gli italiani hanno sempre costruito all'estero. Pippo Ciorra, curatore della mostra: "La mostra riguarda architetti che hanno diciamo la loro base all'estero e anche la presenza di alcuni mostri sacri come Renzo Piano o Fuksas ci racconta come a un certo punto della loro vita non riuscivano a lavorare in Italia mantenendo un alto livello di integrità e si sono spostati a Parigi, hanno conquistato fama e notorietà in Francia e sull'onda di quella notorietà sono tornati in Italia". Storie di espatri e di ritorni, storie di grandi edifici costruiti, e la speranza che in futuro in Italia ci sia più spazio. Margherita Guccione, direttore Maxxi architettura:" Su oltre 4 milioni di italiani residenti all'estero abbiamo scoperto che molti - non conosciamo la percentuale precisa - sono architetti e ci siamo chiesti il perché. All'estero la formazione delle scuole italiane, e poi alcune caratteristiche italiane come la flessibilità, la creatività, la capacità di adattamento e di inserirsi in un sistema connoti queste storie che raccontiamo in mostra".