Roma, (askanews) - Fenomeno del web con i suoi finti trailer e i milioni di visualizzazioni su Youtube, personaggio tv con la Gialappa's e con la serie "Mario" su Mtv, Maccio Capatonda, nome d'arte di Marcello Macchia, debutta al cinema con il suo primo film, "Italiano Medio" di cui è regista, sceneggiatore e interprete del protagonista e non solo, insieme agli amici Luigi Luciano ovvero Herbert Ballerina e Enrico Venti, in arte Ivo Avido .Il film racconta di Giulio Verme, ambientalista anche troppo convinto con un topo vegano di nome Kyoto. Incompreso da tutti, disgustato dal mondo che lo circonda, dalla tv, dagli sprechi, dagli italiani insomma. Anche la sua battaglia con un gruppo di ambientalisti come lui, al grido di "Mobbasta", si rivela un fallimento, e in preda alla depressione si affida a un vecchio compagno di scuola che ha il rimedio: una pillola miracolosa che gli farà usare solo il 2% delle sue capacità mentali, trasformandolo nell'italiano medio, tutto donne, sesso, vizi, e poi persino in un vip. Maccio Capatonda racconta:"Mi rivedo in tutte e due, perché sono proprio quello che racconto, cioè la contraddizione che vedo in giro e su me stesso. Una persona che oscilla tra la voglia di cambiare il Paese e il sistema e impegnarsi socialmente, e la voglia di non fare nulla e fregarsene, e pensare solo al proprio ego e ai vizi".Ma chi è questo italiano medio per Maccio Capatonda e Herbert Ballerina?"E' furbo l'italiano, vuole tenere un po' le mani in pasta dappertutto". "Le mani in 'pappa', è multitasking, multi-tasche anche se sono vuote, spesso"."Probabilmente io sono l'italiano medio, siamo tutti un po' italiani medi".