Roma, (askanews) - Un catalogo, Trasparenze, che racconta quattro forme dell'invisibile. Ed un progetto, GIC - Galleria Itinerante Contemporanea. A fare da cornice le Attività Culturali Luiss, per una presentazione che ha visto protagonisti innanzitutto gli studenti che hanno partecipato al Laboratorio d'arte 2014-2015, gruppo Anonima Curatori. Il catalogo ripercorre il ciclo di mostre Trasparenze, declinato in quattro materiali permeabili alla luce: aria, vetro, acqua, plastica. Quattro bipersonali d'arte contemporanea di artisti nazionali e internazionali, tutti rigorosamente under 35, ospitate all'interno della suggestiva cornice dell'Aula Chiesa della sede Luiss di Viale Romania.

Il progetto GIC - Galleria Itinerante Contemporanea, nato sempre dalla stimolante esperienza del laboratorio d'arte, ha invece l'obiettivo di creare un dialogo costante tra gli studenti e l'arte attraverso l'esposizione permanente di alcune opere delle quattro mostre Aria, Vetro, Acqua, Plastica nei diversi spazi dell'Ateneo.

Il perchè di questa esperienza dell'arte come veicolo di formazione di qualità, per una università dalle forti tinte economico-politiche, lo spiega Beatriz Villagrasa, responsabile delle attività culturali Luiss.

"Questo laboratorio d'arte nasce perchè io sono nata a Barcellona, una città dove l'arte contemporanea negli ultimi venti anni è stata molto importante e vissuta. Ho voluto per questi motivi avvicinare questi ragazzi che hanno degli studi molto tecnici, all'arte contemporanea, di cui a Roma c'è una forte mancanza".

Luiss quindi binomio vincente anche con arte e cultura d'avanguardia, come conferma il vice presidente esecutivo della Luiss Luigi Serra:

"Effettivamente questa università sta vivendo una fase incredibilmente intensa, vivace e propositiva sotto diversi aspetti, anche quello della produzione culturale, ed anche, come nel caso di questa bella iniziativa, di portare in emersione giovani talenti dell'arte contemporanea. Supplendo, se vogliamo, a una non eccessiva attenzione che il paese dedica a ciò che è cultura e produzione artistica, sostanzialmente il nostro patrimonio più importante e più interessante".