Roma, (askanews) - Una donna modernissima che ha precorso i tempi, è stata non solo una delle prime grandi imprenditrici italiane, ma anche una delle prime femministe, che si è sempre battuta per la sua indipendenza. E' la storia di Luisa Spagnoli, che Rai1 porta in tv nella miniserie omonima in due puntate, il primo e il 2 febbraio, per la regia di Lodovico Gasparini, raccontando l'ascesa di questa ragazza di provincia che fondò in poco tempo l'impero della Perugina, inventando anche i famosi "Baci" e la casa di moda che porta il suo nome, simbolo del made in Italy. Non solo, fu una delle prime a voler migliorare le condizioni di vita delle donne lavoratrici, inventando per loro agevolazioni in azienda. Come spiega Luisa Ranieri che l'ha interpretata, affascinata dalla sua storia che prima non conosceva."Asili nido nelle fabbriche, si occupava di donne maltrattate dai mariti dandogli lavoro, e soprattutto non ha avuto paura di vivere con passione, tutto, il lavoro, l'amore, la passione per le sue operaie e i suoi ideali e per quello in cui credeva"."E' una donna di una modernità immensa, è una donna di oggi, non una donna del 1900".La serie ambientata a Perugia tra il 1890 ed il 1935 intreccia la sua vita privata e quella professionale. Racconta il rapporto con il marito Annibile da cui ebbe figli, e quello con Giovanni Buitoni, l'amante più giovane di lei di 14 anni.Vinicio Marchioni parla del suo personaggio, Annibale Spagnoli, che ha saputo stare accanto a una donna così incredibile e amarla al punto di mettersi da parte."Lui si è messo da parte e ha continuato ad amarla, lasciandole la possibilità di viversi quello che desiderava, ma continuando a occuparsi dell'azienda, dei figli, e salvaguardando tutto quello che avevano costruito insieme".