Roma, 16 mar. (askanews) - "E' una domanda politica a cui servirebbe una risposta politica molto articolata. Questo premio nello specifico dimostra come il carcere sia anche occasione di creatività, di libertà espressiva, e non diventa solo giusta pena, come nel caso dei nostri carcerati, ma diventa anche un modo per riguadagnare un po' di libertà mentale, quanto meno". Lo ha dichiaratoLuca Argentero, protagonista del cortometraggio "Mala Vita" di Angelo Licata, in rete sulla piattaforma web Ray e su Rai3 il 26 marzo in seconda serata, una storia in carcere liberamente ispirata al racconto di Giuseppe Rampello, vincitore del premio Goliarda Sapienza 2013."C'è un grosso dibattito sulla condizione carceraria, ma personalmente l'unica cosa che veramente mi indigna è che poi alla fine è più facile andare in carcere se si ruba una macchina usata parcheggiata in strada e non fregando centinaia di milioni di euro a decine di migliaia di cittadini italiani, quindi - ha aggiunto - c'è ancora un grande problema secondo me rispetto alla certezza della pena in Italia".