Roma, 10 mar. (askanews) - E' una Feltrinelli (Galleria Alberto Sordi) strapiena di fan aggueritissimi ad accogliere Loretta Goggi a Roma, dove la celebre artista è venuta, assieme alla sorella Daniela, a presentare "Mille donne in me" (Edizioni Piemme), il suo secondo libro, in cui sono ritratte 12 donne importanti per la sua vita. "Mi piaceva indagare nella vita di altre donne che mi avevano colpito e capire se potevo avere con loro un qualche legame oppure delle differenze abissali per le quali rassegnarmi ad essere quello che sono e basta - ha spiegato ai microfoni di Askanews - Ho scoperto che la donna è nata con il desiderio di essere alla pari con l'uomo, da sempre. Ha condotto questa battaglia con una caparbietà e in silenzio e il silenzio è stata forse la forza più grande che la donna ha avuto, si è mossa senza gridare". Secondo Goggi, sono "grandi persone oltre che donne, donne è una cosa in più. Io non sono né per la festa della donna, nè per le quote rosa, perché una donna dovrebbe esserci perché vale non perché donna. Mi umilia il fatto che qualcuno debba pensare di mettermi in lista perchè manca la quota rosa da qualche parte".Dalla triste storia della siciliana Marianna Ucrìa, all'attivista nera Angela Davis, passando per la pianista Clara Wieck Schumann e la poetessa Alda Merini, fino a Valentina Vezzali e alla sudanese Meriam. Goggi include anche Valentina di Crepax come sua "amica di cuore", perché? "Perché Valentina era per me ragazza quello che avrei voluto essere in quegli anni. Io adoravo questo tipo di donna così autosufficiente, così sportiva, così erotica, così libera, così priva di inibizioni e io ero l'esatto contrario - ha ricordato, sottolineando - Ma infatti non si deve essere qualcosa di diverso da noi stessi, ma conoscere noi stessi e mettere a frutto tutto quello di bello e di brutto che abbiamo per farne una bella insalatona con un po' di spezie e fare la nostra strada. Arrivare ad avere successo e una personalità è già essere Valentina, ma io non lo sapevo".