Londra (askanews) - Di fronte ai prezzi degli affitti e degli immobili, alla crisi e alle difficoltà economiche quotidiane un numero crescente di londinesi ha deciso di andare a vivere sulle chiatte a mollo sulla rete dei canali intorno alla capitale britannica. Una moda che inquieta le popolazioni che vivono da sempre sui fiumi, data la progressiva congestione della rete fluviale.D'altra parte, la vita sul filo della corrente attira da sempre anime in fuga dalla metropoli. Anche a Londra, naturalmente, dove sul Regent's Canal, canale a nord del centro di Londra, questa soluzione sembra fare furore. Un'opzione ideale per tutta la famiglia, come racconta Leasha Ngotho, che vive su una barca da tre mesi: "Abbiamo l'energia elettrica gratis, grazie ai nostri pannelli solari. Abbiamo un fornello a legna, raccogliamo rami secchi e li bruciamo, Per scaldarci utilizziamo un piccolo camino con una conduttura di sfogo per il fumo".La fuga sui canali di Londra è direttamente proporzionale all'impennata dei prezzi immobiliari. Londra infatti è considerata la città più cara del mondo. Il confronto è irresistibile. Se un appartamento costa diverse centinaia di migliaia di euro, per acquistare un battello ne bastano poche decine. Ma non è una vita per tutti. Bisogna conoscere alcune regole fondamentali per non naufragare. In tutti i sensi. E non tutti le conoscono bene.Le regole infatti esistono anche qui. Per esempio, per un posto barca fisso sui canali bisogna ottenere e pagare una licenza che costa cara e per questo alcuni chiattaioli sono costretti a spostarsi ogni due settimane. Problemi che non sfiorano Leasha e la sua famiglia di entusiasti che vogliono portare la loro casa galleggiante a spasso per mezza Europa, sino in Francia e in Italia.(Immagini Afp)