Debutta a Roma l'attesissimo Zio Vanja di Marco Bellocchio. Il capolavoro di Cechov va in scena dal 3 al 15 dicembre al Teatro Quirino con un cast d'eccezione. Due pugliesi doc, Sergio Rubini e Michele Placido danno vita alla conflittuale coppia di Zio Vanja, rassegnato amministratore di una tenuta di campagna, e del professor Serèbrjakov, anziano luminare in pensione. Una contrapposizione di ruoli e sentimenti che rende l'opera russa senza tempo. "La commedia si basa sull'idiozia degli uomini che vogliono amare e si fanno la guerra", commenta a caldo Michele Placido.Lidiya Liberman interpreta una Elena affascinante e sicura di sé ma timida e sensibile e Anna Della Rosa veste i panni di una Sonja tenera ma priva di femminilità. Le due donne girano attorno allo stesso uomo, il medico Astrov interpretato da Pier Giorgio Bellocchio. Anna della Rosa si sente una "felice sintesi" delle due. "Sonja - osserva - è totalmente diguna di sensualita e femmilità e io invece aspiro alla sensualità di Elena". Per Lidiya Liberman "Elena è una giovane e bellissima donna e come tutte le donne vorrebbe essere amata e amare e la sua tragedia è quella. Non è realizzata né come donna né come madre né come musicista e quella è la sua tragedia e anche la sua bellezza". In oltre 40 anni di carriera è la terza regia teatrale per Marco Bellocchio."Per me - dice il regista - è sempre una novità perchè non ho esperienza, e chiedo sempre agli attori, loro dicono che è andata bene, le reazioni del pubblico mi sembravano vivaci, c'erano sorrisi e risate come si augurava Cechov".