Roma, (askanews) - L'Accademia dei Lincei premia l'eccellenza del sapere, e lo fa con il conferimento, nella giornata dell'adunanza solenne che chiude l'anno accademico, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei 36 premi assegnati dall'Accademia nel 2016

Come ha ricordato nel corso della giornata il presidente dell'Accademia dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio, oltre a premiare studiosi molto affermati che hanno segnato tratti di storia della scienza, è necessario valorizzare anche i giovani talenti. E tornando ai 36 premi del 2016, ed alla giornata vissuta a Palazzo Corsini, dopo l'annuncio in sala del premio Nazionale del Presidente della Repubblica, per le discipline comprese nella Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche, alla professoressa Lilia Costabile,"le cui ricerche costituiscono un punto alto raggiunto dalle ricerche di economia politica istituzionale in Italia e sull'Italia nelle sue connessioni con la storia del pensiero economico", ecco in un susseguirsi di diplomi e strette di mano la celebrazione appunto di quella saggezza italiana senza limiti di età che se per il premio Linceo per le Scienze giuridiche, riconosce nel giurista Stefano Rodotà la testimonianza esemplare della funzione esercitata dalla dottrina più avanzata nel favorire e nel promuovere il progresso del costume e del diritto nel nostro Paese, gratifica con la stessa intensità il giovane astrofisico Simone Mastrogiovanni con il premio di Laurea "Tito Maiani" per il suo lavoro unico nel campo delle onde gravitazionali.

Dottorando di ricerca in Fisica, Astrofisica e Scienze spaziali presso le Università "Sapienza & Tor Vergata" di Roma, Mastrogiovanni lancia allora il suo appello per non dover adesso emigrare, come capita troppo spesso ai nostri ricercatori:

"La ricerca in Italia è di punta, moltissimi sono i ricercatori di alto livello, e gli stessi studenti italiani sono tra i migliori al mondo. Ma la situazione non è ottima e questo ci costringe ad emigrare, un peccato".

La conferma che sempre più la strada di un ricercatore porta, purtroppo per l'Italia, all'estero arriva dal premio "Giuseppe e Paolo Gatto" ad un'altra giovane scienziata, Nicoletta Leonardi, che per discernere su Venezia, la sua laguna, l'entroterra e i litorali sotto il profilo geologico, fisico, biologico e idraulico, dall'Università degli Studi di Pisa ha conseguito nel 2015, il Dottorato di Ricerca in Earth and Environment presso l'Università di Boston, diventando un punto di riferimento con le sue pubblicazioni di alto livello internazionale su temi di idrodinamica e morfodinamica costiera. Allora, in attesa di politiche che riescano realmente a trattenere i nostri cervelli migliori, è proprio dalla cornice illustre dell'accademia, attraverso anche lo strumento dei premi, che si può rilanciare sul tavolo delle decisioni nazionali il valore e la qualità indiscussa della ricerca italiana. Lo conferma la stessa Nicoletta Leonardi:

"L'accademia dei Lincei riveste un ruolo importantissimo da un punto di vista nazionale ed internazionale. Rappresenta la cultura dell'Italia nel mondo e molte volte può svolgere anche ruoli politici perchè l'intera società è basata sulla nostra cultura e sul risultato dell'intelletto umano".