Reggio Emilia, (askanews) - Un percorso visivo e sonoro nei 25 anni di carriera di Luciano Ligabue, una serie di schermi con le copertine dei suoi 18 album in fila, ciascuno con una canzone associata. Il cantautore ha scelto di accogliere così i giornalisti invitati a Campovolo per un annuncio importante: il 19 settembre proprio qui ci sarà un concerto, il più lungo di sempre, per festeggiare i 25 anni di carriera, i 25 dal primo disco, i 20 anni di "Buon compleanno Elvis" e il successo dell'ultimo tour in giro per il mondo."Suonerò questi due album integralmente con i gruppi con cui li ho realizzati e poi farò una capatina nel repertorio degli anni successivi sino a oggi con il gruppo attuale. Campovolo è casa mia, un posto qui a Reggio Emilia dove è facile pensare di fare le feste in cui invitare chi ha voglia di festeggiare con me".A 25 anni dagli esordi il Liga ricorda i momenti significativi, quelli di svolta, e qualche scivolone. "Il primo episodio è stata la mia prima esibizione in pubblico, avevo 27 anni ed è stato il primo concerto, l'esperienza che mi ha fatto decidere di farea tutti i costi questo mestiere. Nel 1990 ho fatto il primo concerto fuori dalla provincia, ero ad Alessandria, era appena uscito il mio primo album e buona parte delle persone sapevano tutte le canzoni a memoria. Ci sono stati dei momenti anche di incomprensione, incapacità di comunicare bene le cose in questi 25 anni ma sono stati necessari".Questi anni, ha detto Ligabue, sono stati "avventurosi, inaspettati e appaganti"."Nel dire che mi sento appagato mi alleggerisco, so che è difficile usare l'aggettivo ma è la mia condizione, io sto bene, godo ancora oggi della possibilità di vedere sotto di me su un palco la gratitudine di chi è lì. Loro che dicono che io gli ho insegnato delle cose della vita, dovrebbero capire che forse ne hanno insegnato più loro a me, a maggior ragione abbiamo più motivi per festeggiare il 19 settembre".