Francoforte (TMNews) - Lo stato dell'editoria in Italia resta critico, e i numeri diffusi dall'Associazione degli editori alla Buchmesse di Francoforte sono impietosi e preoccupanti e parlano di un ulteriore calo tanto del mercato quanto dei lettori. Nel buoi però c'è una luce in controtendenza: torna infatti a crescere la vendita dei diritti degli autori italiani all'estero, come certifica, con soddisfazione, anche Laura Donnini, Ceo di Rcs Libri."Credo che i numeri siano molto molto positivi - ci ha detto - cresciamo del 150% (rispetto al 2001, ndr) anche noi come gruppo Rcs abbiamo degli scrittori amatissimi, Umberto Eco, Camilleri, abbiamo venduto Sophia Loren, ma anche autrici più giovani come Silvia Avallone, Irene Cao, che dimostrano quanto la scrittura italiana possa essere apprezzata in tutto il mondo".I numeri parlano di un aumento nelle vendite dei diritti del 7,3% rispetto al 2012 e, finalmente anche negli stand italiani si sono viste trattative intense, come regolarmente accade negli spazi carichi di energia dei grandi editori anglosassoni.Riccardo Cavallero, direttore generale libri trade di Mondadori."Stanno crescendo molto gli autori italiani - ci ha spiegato il manager - crescono molto in questa fase con la spinta logica degli editori, è importante che anche gli istituti di Cultura italiani e il ministero della Cultura facciano la loro parte per promuovere gli autori italiani e la cultura italiana negli altri Paesi".Un segnale di speranza dunque, necessario ma non sufficiente, dal quale si spera possa partire il rilancio dell'editoria italiana.