Francoforte (TMNews) - Il libro e l'editoria italiana restano in un momento difficile con il mercato che, per il 2013, segna un -4,7% e un numero di lettori nel nostro Paese che perde il 6,1%. Ormai a leggere almeno un libro all'anno sono solo 43 italiani su 100, un dato che testimonia un preoccupante impoverimento culturale. E' quanto emerge dal Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia 2014 presentato dall'Associazione italiana editoria alla Buchmesse di Francoforte. Il presidente dell'Aie Marco Polillo descrive così la situazione. I soli dati positivi arrivano dal digitale, dove il mercato registra 40mila nuovi titoli nel 2013, con una crescita del 43%, ma il fatturato, complice anche l'Iva al 22% rispetto al 4% dei libri cartacei, continua a restare limitato. Gli ebook, infatti, coprono ora il 3% del mercato complessivo, in aumento rispetto al 2012, ma ancora con valori assoluti che non hanno la forza di invertire la tendenza generale.Un altro motivo di possibile ottimismo arriva dall'aumento del peso dell'editoria italiana sullo scenario internazionale, con la vendita di titoli all'estero che segna un +7,3%, cui si associa un +2,6% nell'export di libri fisici. I segni meno, però restano ancora predominanti e l'editoria italiana, pur con molto coraggio e molte eccellenze, deve continuare a combattere una partita difficile.